Attività scientifica. Progetti

Fonti per la storia dell'Italia medievale

Censimento ed edizione di documenti relativi all’Italia dei secc. XIII e XIV conservati nell’Archivio di Castel S. Angelo presso l’Archivio Segreto Vaticano
Progetto finanziato con contributo FISS (Funzionamento Istituti Scientifici Speciali) dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
In corso .

L’edizione di fonti per la storia dell’Italia medievale conservate nell’Archivio Segreto Vaticano rappresenta uno dei compiti propri dell’Istituto storico italiano per il medio evo, le cui origini sono connesse all’apertura agli studiosi dei fondi documentari presso lo Stato pontificio nel 1881.
l’Istituto vuole giungere all’edizione degli atti contenuti nell’Archivio di Castel S. Angelo (Archivum Arcis) relativi alla penisola per i secoli XI e XIV. Questo Archivio, istituito da Sisto IV e confluito nell’ Archivio Vaticano alla fine del Settecento, è di eccezionale importanza in quanto raccoglie la maggior parte delle pergamene e delle carte sciolte accumulate dalla Sede Apostolica nell’attività di amministrazione delle terre del suo Patrimonium e nei rapporti con le altre istituzioni italiane ed europee. Si tratta di circa 1800 documenti databili ai secc. XIII - XIV.
Il gruppo di lavoro costituito nel 2003 per l’edizione dei documenti relativi al Duecento si occupa di

Per il Trecento si procederà alla compilazione di regesti del materiale documentario (costituito da circa 1350 unità) e al reperimento delle sporadiche iniziative di edizione di cui esso è stato fatto oggetto (vai all'archivio).

Censimento e catalogazione dei manoscritti miniati della Biblioteca Apostolica Vaticana

Progetto già finanziato con contributo FISS (Funzionamento Istituti Scientifici Speciali) dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
In corso

Già nel corso degli ultimi mesi del 2004 era stata avviata una serie di contatti con i responsabili ai massimi liveli della Biblitoeca stessa e in particolare della Sezione manoscritti. Contestualmente veniva operato da un lato uno spoglio sistematico degli inventari di manoscritti, al fine di individuare il fondo, o i fondi, sui quali avviare la catalogazione; dall'altro si procedeva ad un'indagine sui videodischi realizzati negli anni Novanta del secolo scorso, con la cura della Biblioteca Vaticana congiuntamente all'École française de Rome, sui fondi Reginense, Urbinate e su parte del Vaticano latino.
Sin dai primi incontri è emerso l'interesse per un fondo, quello Rossiniano, apparso particolarmtente significativo per la ricchezza dell'apparato decorativo e illustrativo, per la varietà dei contenuti testuali, per le valenze storico-iconografiche dell'apparato figurativo, per l'importanza storica del collezionista, Giovan Francesco De Rossi, vissuto a Roma nella prima metà dell'Ottocento.
Si è andato inoltre elaborando un modello di scheda da adottare per il lavoro di catalogazione.

Archivi del Novecento

Organizzazione e produzione di cultura negli archivi privati del Novecento.
Progetto promosso dal BAICR Sistema Cultura e finanziato dalla Regione Lazio.
In corso

Attraverso la condivisione del software GEA, sviluppato da ElsagDatamat, gli Istituti aderenti alla rete Archivi del Novecento procedono alla descrizione informatizzata dei loro fondi documentari, pubblicando on line gli inventari in un'unica banca dati.

Maggiori informazioni sul progetto nel sito www.archividelnovecento.it.

Fonti per la storia dell'Italia mediterranea.
Identità nazionale ed euromediterranea

Progetto cofinanziato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca attraverso il Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base nell'ambito del Programma strategico "Eredità e prospettiva nelle Scienze Umane" tra i progetti negoziali.Progetto finanziato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
Anni 2003-2007

Il coordinamento del gruppo di ricerca, che aveva come obiettivo l’edizione di fonti relative alla storia medievale secondo due modalità: quella tradizionale su supporto cartaceo; una innovativa che si avvarrà delle potenzialità insite nelle moderne tecnologie, si è insedito presso l’Istituto storico italiano per il medio evo. Le unità di ricerca partecipanti al progetto sono state le seguenti:
a) L’Istituto storico italiano per il medio evo, comprendente tre giovani ricercatori con esperienze di studio e pubblicazioni di fonti, un ricercatore esperto di informatica applicata alle scienze umane, un’unità di personale con compiti di segreteria e coordinamento con le altre unità. La ricerca è stata coadiuvata dall’opera di un gruppo di studiosi, docenti e ricercatori universitari, che hanno rapporti con l’Istituto. L’impegno di tale unità di ricerca è stato concentrato nell’edizione delle fonti e nello studio e nell’elaborazione di procedure informatiche per l’edizione elettronica.
b) L’Istituto sui rapporti italo iberici di Cagliari (CNR), con quattro ricercatori dell’IRII con esperienza di studio ed edizione di fonti e un collaboratore tecnico a supporto dell’unità attiva presso l’Istituto storico per la realizzazione pratica delle edizioni informatiche. L’unità di ricerca si è avvalsa inoltre della collaborazione di quattro docenti dell’università di Cagliari con specifiche competenze nei settori della filologia, linguistica e storia delle istituzioni.
c) L’Università di Cassino, presso cui opera un gruppo di ricercatori da tempo impegnati nella ricerca nel settore storico e filologico. Loro compito specifico l’edizione su cd-rom di tutte le opere di Marsilio Ficino al fine di costituire un corpus completo accanto alle tradizionali edizioni critiche, che pure si forniranno, delle opere di tale autore.
d) Il Dipartimento di Scienze storiche dell’Università di Perugina, con quattro studiosi di provata esperienza nel lavoro di ricerca e repertoriazione delle fonti. La loro attenzione si è rivolta in particolare verso fonti importanti nello studio della storia comunale italiana e della storia delle università.
e) L’Università di Firenze, comprendente un giovane ricercatore con esperienza di studio e pubblicazione delle fonti e un docente esperto nel settore filologico e storico. L’Unità si è avvalsa inoltre della collaborazione gratuita di docenti e ricercatori universitari di informatica, paleografia, filologia della letteratura italiana e storia medievale e rinascimentale. Suo ambito di studio è stata la pubblicazione in edizione critica di alcune opere di storia (cronache, ricordi, trattati) prodotti in ambiente fiorentino e toscano tra XIV e XV secolo.

Repertorio delle fonti storiche medievali

Progetto cofinanziato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca attraverso il Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base nell'ambito del Programma strategico "Eredità e prospettiva nelle Scienze Umane" tra i progetti autonomi liberi.
Anni 2003-2006

Presso la sede dell’Istituto storico per il medio evo operava in quel triennio la redazione centrale per la pubblicazione del Repertorium fontium historiae medii aevi, composta da undici collaboratori. Obiettivo del progetto è stato quello di portare a termine l’opera, iniziata alla fine degli anni ’50 e già edita fino alla lettera P, procedendo alla repertoriazione di tutte le fonti medievali attinenti l’area mediterranea, comprese le culture islamiche ed ebraiche.

Dizionario storico biografico del Lazio

Progetto promosso e finanziato dalla Regione Lazio.
Anni 2002-2004

Repertorio biografico sulle personalità nate nel territorio regionale, conosciute a livello nazionale e internazionale grazie alla loro opera, alla loro creatività, al loro impegno in ogni campo di attività (arte, cultura, sport, scienza, tecnica, politica, economia, etc.). Il lavoro è stato svolto attraverso un'indagine capillare in ogni Comune, allo scopo di individuare i personaggi, a partire dall'antichità fino ai nostri giorni, fornendo per ciascuno di essi brevi note biografiche e, là dove è possibile, una bibliografia essenziale. La ricerca è stata organizzata per province in base alla distribuzione dei Comuni in ciascuna di esse. I primi due anni sono stati impegnati nella definizione delle schede, l'indagine sul territorio e la compilazione delle schede suddette.

Gli istituti culturali coinvolti sono stati: Accademia nazionale di San Luca
Fondazione Giacomo Brodolini
Fondazione Carlo Levi
Fondazione Istituto Gramsci
Fondazione Ugo Spirito
Istituto di bibliografia musicale
Istituto di studi romani
Istituto di storia e arte del Lazio meridionale
Istituto del risorgimento italiano
Istituto storico italiano per il medio evo
Museo storico della liberazione
Società romana di storia patria

Lazio settentrionale e meridionale durante il pontificato di Alessandro VI

Progetto finanziato dalla Regione Lazio.
Anni 2000-2003

Nella ricorrenza del V centenario del pontificato di Alessandro VI (1492-1503) sono state condotte ricerche su due situazioni tipo: Sermoneta, per la parte meridionale dello Stato pontificio; Nepi e Civita Castellana per la zona a nord di Roma.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati nel volume Il Lazio e Alessandro VI. Civita Castellana, Cori, Nepi, Orte, Sermoneta, a cura di G. Pesiri, Roma 2003 (Nuovi studi storici, 64)

Gli istituti culturali coinvolti sono stati:
Istituto storico italiano per il medio evo
Comitato Nazionale Incontri di studio per il V centenario di Alessandro VI.

Repertorio delle fonti documentarie del Lazio

Progetto finanziato dalla Regione Lazio.
Anni 1993-2006

Il progetto è nato per iniziativa dell'Associazione italiana dei paleografi e diplomatisti ed è stato coordinato a livello nazionale dall'ISIME, il quale si è direttamente impegnato nell'attuazione dei lavori relativi al Lazio. Il progetto aveva la finalità di repertoriare tutte le pubblicazioni fino all'anno 2000, che presentassero edizioni, trascrizioni, regesti, estratti di testi documentari di età medievale (dal 568 al 31 dicembre 1500) e di pertinenza italiana. Il piano generale dell'opera avviata e condotta in collaborazione con gruppi di altre regioni, prevedeva 21 volumi, uno per ciascuna regione, e un volume dedicato alle fonti di carattere generale.
In corso d'opera si è deciso di pubblicare i dati raccolti sul web in modalità interrogabile. Sul sito dell'Istituto sono disponibili i record relativi alle pubblicazioni ottocentesche (vai all'archivio).

Santi patroni del Lazio

Progetto promosso e finanziato dalla Regione Lazio.
Anni _________

Ricerca di durata pluriennale sul culto dei Santi patroni nel Lazio, condotta in maniera capillare su tutto il territorio regionale. Si tratta di un'indagine svolta attraverso diversi versanti disciplinari utili allo studio del fenomeno religioso: spiritualità, storia, storia dell'arte, antropologia, architettura, archeologia, musica. Pertanto vengono presi in esame: luoghi di culto, opere d'arte, immagini, narrazioni, feste e tradizioni legati al culto del Patrono locale in ogni singolo Comune, con lo scopo di giungere all'elaborazione di una sintetica agiografia generale di ogni Patrono. Nel primo triennio sono state terminate le province di Latina e Frosinone. Il successivo triennio è stato dedicato alla provincia di Rieti. Negli anni successivi si è proseguito con quelle di Viterbo e di Roma.

I risultati delle ricerche svolte nelle province di Latina, Frosinone e Rieti sono stati pubblicati a cura della Società romana di storia patria.

Gli istituti culturali coinvolti sono stati:
Istituto Storico Italiano per il Medio Evo (coordinatore)
Società Romana di Storia Patria
ISALM - Istituto di Storia e Arte del Lazio Meridionale
Collabora il C.R.D.