Attività scientifica

Repertorium fontium historiae medii aevi

Il Repertorium Fontium Historiae Medii Aevi è un progetto nato dal Congresso Internazionale sulle Fonti Storiche Medievali Europee, tenutosi a Roma nell'Aprile 1953. In questa occasione si riconobbe la necessità di un repertorio che sostituisse e aggiornasse la Bibliotheca Historica Medii Aevi di August Potthast, stampata nel 1896. L'intenzione era quella di adattare l'originale organizzazione del lavoro del Potthast alle nuove esigenze della ricerca nel campo della storia medievale.
Ordinato alfabeticamente per autori e opere anonime, scritte in latino o volgare, il Repertorium comprende opere narrative, dottrinarie, agiografiche, giuridiche, letterarie e artistiche che abbiano una rilevanza storica. Le fonti riguardano la storia dell'Europa dall'Atlantico agli Urali e la civiltà mediterranea (bizantina e araba) dal V al XV secolo. Le fonti slave coprono un periodo cronologico più ampio, fino al XVII secolo.
Ogni voce contiene una breve descrizione, in latino, sia che si tratti di autore sia di opera anonima. Seguono informazioni sulla tradizione manoscritta, sulle antiche traduzioni in volgare delle opere latine, sulle edizioni, sulle traduzioni moderne e sulla letteratura critica, distribuite in sezioni distinte (manuscripta, facsimilia, veteres translationes, editiones, translationes, commentationes).

Il Repertorium fontium historiae medii aevi è stato pubblicato dall'Istituto Storico Italiano per il Medio Evo e dall'Unione degli Istituti di Archeologia, Storia e Storia dell'Arte in Roma.

Inizialmente edito in volumi dedicati a più lettere dell'alfabeto, dal volume 8 (FONTES N-P) è stato pubblicato in fascicoli. Ciò è coinciso con l’informatizzazione delle procedure di gestione dei dati bibliografici e di produzione dei volumi.

Più di trenta Comitati Nazionali hanno sostenuto il progetto, coordinati da un Comitato Centrale. Ogni volume contiene l'elenco dei membri del Comitato Centrale e dei Comitati Nazionali che hanno effettivamente lavorato alle voci.

A tutte le voci edite nel Repertorium corrisponde un elenco controllato di lemmi che fu redatto sulla base del Potthast e successivamente aggiornato dai Comitati Nazionali. L'archivio cartaceo fu informatizzato inserendo i lemmi in un database pubblicato nel sito web dell'Istituto.

Il lemmario informatico

Criteri di ordinamento delle voci

Le regole di ordinamento dell voci del lemmario elettronico sono le medesime adottate per i volumi a stampa

Sono stati inseriti in una serie alfabetica unica:

I concilia sono inseriti in due serie, una di concilia oecumenica ordinata cronologicamente, una di concili particolari ordinata secondo le località in cui furono tenuti.

Criteri di visualizzazione delle voci

La visualizzazione inziale in pagine HTML ha comportato l'eliminazione di tutti i diacritici con eccezione di quelli presenti nel set ASCII esteso (accenti gravi e acuti, umlaut, etc.).
I lemmi greci sono stati traslitterati nell'alfabeto latino secondo la seguente tabella di conversione; le vocali brevi non vengono distinte dalle lunghe (eta/epsilon = e; omega/omicron = o), gli spiriti sono stati eliminati.

tabella

Tutti i lemmi sono copmpletati dall'indicazione del volume e della pagina di riferimento, in modo che si possa rapidamente reperire la voce completa nel volume a stampa.

Criteri di scelta delle voci e dei rinvii

Nella scelta dei lemmi, si dà la preferenza alla forma più comunemente nota; le varianti costituiscono rinvii al lemma.
In alcuni casi sono stati inseriti nell'elenco dei titoli di opere molto noti indipendentemente dal nome del loro autore; essi costituiscono comunque rinvii all'autore; Es.:

Gli autori che hanno un'identità accertata sono ordinati sotto il nome proprio con le distinzioni previste dalle norme precedentemente espresse, o sotto il cognome nel caso che questo fosse già entrato nell'uso; il cognome è seguito sempre dal nome proprio.
Le opere agiografiche (Acta, Elogia, Legenda, Miracula, Passiones, Translationes, Vitae, etc.) non anomime sono recensite sotto il nome dell'autore; quelle anonime si trovano invece sotto la lettera S.

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