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Edizione critica dell’epistolario di Caterina da Siena

Nella tradizione editoriale dell’Istituto storico italiano per il medio evo un posto di assoluta rilevanza spetta senz’altro alle Lettere di Caterina da Siena. Nel 1940 Eugenio Dupré Theseider  pubblicò infatti il primo volume dell’Epistolario (88 lettere) di Caterina da Siena nella collana “Fonti per la Storia d’Italia” dell’Istituto storico italiano per il medio evo, istituto dal quale aveva ricevuto l’incarico in quanto allievo della Scuola storica nazionale. Questa edizione veniva indicata già allora dal presidente dell’Istituto, Pietro Fedele, «come una delle opere più importanti che [l’Istituto] ha pubblicato e viene di continuo pubblicando».

L’interruzione del lavoro di Dupré Theseider ha avuto come effetto il rallentamento delle ricerche filologiche, tanto che ancora oggi per l’Epistolario cateriniano nel suo complesso si continua ad avere come punto di riferimento l’edizione Tommaseo (Firenze 1860), che pur presenta limiti e carenze sul piano della correttezza filologica e della facies linguistica delle lettere.

Alla luce delle numerose questioni che rimangono ancora aperte, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti filologico-linguistici, si impone la necessità di una riconsiderazione complessiva della situazione testuale dell’Epistolario cateriniano, nella prospettiva di una nuova edizione critica di uno dei testi più significativi nell’ambito delle scritture religiose medievali e nel più ampio contesto della vicenda storica, letteraria e linguistica italiana.

L’Istituto storico italiano per il medio evo, in collaborazione con la Provincia Romana “Santa Caterina da Siena” dell’Ordine dei Predicatori (Domenicani), ha perciò promosso e avviato un progetto di edizione dell’Epistolario cateriniano. Il progetto è finalizzato allo studio della tradizione manoscritta e a stampa delle lettere cateriniane; mira all’allestimento di una nuova edizione critica del corpus epistolare (383 lettere) e all’analisi linguistica e filologica dei singoli testi; prevede inoltre un’indagine storica finalizzata a un commento essenziale ma esaustivo e a una revisione dell’ordinamento complessivo delle lettere; porta avanti un esame della circolazione e delle traduzioni delle lettere in ambito europeo.

Il progetto riunisce docenti di Università italiane e straniere, studiosi qualificati e ricercatori in formazione, di ambito paleografico, filologico, linguistico e storico. Per questo lavoro di edizione l’ISIME ha avviato specifici accordi e convenzioni con Università e Centri di ricerca, come l’Università per Stranieri di Siena e l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, ed è aperto a ulteriori collaborazioni.

Accordo tra l'Università degli Studi di Napoli L'Orientale e l'Istituto storico italiano per il medio evo

Accordo tra l'Università per Stranieri di Siena e l'Istituto storico italiano per il medio evo
Rinnovo

Accordo tra il Dipartimento di Studi Umanistici, Università di Torino e l'Istituto storico italiano per il medio evo
Rinnovo

Accordo di collaborazione scientifica tra l'Université Clermont Auvergne e l'Istituto storico italiano per il medio evo


Gruppo di ricerca

Direttore scientifico 
Massimo Miglio

Coordinamento scientifico-editoriale
Antonella Dejure (e-mail lett.caterina@isime.it)

Comitato scientifico
Fausto Arici OP - Alessandra Bartolomei Romagnoli - Sofia Boesch - Francesco Bruni - Luciano Cinelli OP - Antonio Cocolicchio OP - Marco Cursi - Carlo Delcorno - Gianni Festa OP - Giuseppe Frasso - Giovanna Frosini - Giorgio Inglese - Lino Leonardi - Rita Librandi - Umberto Longo - Luca Serianni - Aldo Tarquini OP - André Vauchez - Gabriella Zarri

Collaboratori
Sara Bischetti - Caterina Canneti - Attilio Cicchella - Vincenzo D’Angelo - Francesca De Cianni - Cristina Dusio - Annalisa Listino - Nelly Mahmoud - Diego Parisi - Angelo Restaino - Damien Ruiz - Silvia Serventi - Margherita Quaglino