Si comunica che dal 22 luglio 2019 non saranno consultabili i periodici italiani 1-84, a causa di lavori di manutenzione e restauro della Sala Conferenze. L'Istituto Storico Italiano per il Medioevo rimarrà chiuso da giovedì 1 agosto a sabato 31 agosto
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La storia e la sua scrittura: dalla prassi alla regola, dalla formalizzazione alla professionalizzazione (secc. XII - XVI in.)

16-18 SETTEMBRE 2019
EFR - ROMA
PIAZZA NAVONA 62

ISTITUTO STORICO ITALIANO PER IL MEDIO EVO - ROMA
PIAZZA DELL'OROLOGIO 4

La storia e la sua scrittura:
dalla prassi alla regola, dalla formalizzazione alla professionalizzazione
(secc. XII - XVI in.)

Incerta fu la definizione del “genere” storiografico fino all’età umanistica, quando venne elaborata una specifica ars de historia conscribenda, che, facendo ricorso alle regole della narratio giudiziaria, adattò la tecnica retorica a un rinnovato senso etico. Tuttavia, la “rivoluzione” umanistica fu preannunciata da un lungo percorso, in cui gli storiografi rivelarono auto-consapevolezza “autoriale” nella scrittura di opere dotate di specifici caratteri formali e caratterizzate da particolare abilità tecnica nella gestione delle fonti. In effetti, soprattutto tra la fine del XII e la seconda metà del XIII sec., sempre più intensa si fece la produzione storiografica e cronachistica, frutto, allo stesso tempo, della progressiva acquisizione di auto-consapevolezza, di una sempre più diffusa e approfondita formazione professionale, di una cosciente percezione del mutamento dei tempi. È, dunque, in questo periodo che si riscontra la creazione di intricate reti (o di costellazioni) di scrittori che svolgono la medesima professione oche appartengono al medesimo ordinereligioso, che spesso influenzano e indirizzano la ricerca, la trasmissione e la contaminazione di informazioni utili alla scrittura della storia.

Su queste basi, il convegno intende ricostruire:
- il sistema di regole che nella prassi permetta la definizione del “genere” storiografico.
- i processi di graduale professionalizzazione del cronista, che acquista sempre maggiore auto-consapevolezza “autoriale”;
- le dinamiche che conducono a una sempre più intensa esigenza di preservare e organizzare la memoria del trascorrere dei tempi;
- le linee di consapevolezza storiografica che uniscono tra loro reti di scrittori.

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