AVVISO - L'Istituto storico italiano per il medio evo rimarrà chiuso dal 7 agosto al 1 settembre - AVVISO
Immagine non disponibile

Dai verbali dell'Istituto

Istituto storico italiano (1883-1934)

A cura di Isa Lori Sanfilippo

Il Decreto istitutivo (25 novembre 1883) prevede che l’Istituto storico italiano sia composto da quindici membri, dei quali quattro di nomina governativa, cinque delegati dalle regie Deputazioni e sei dalle Società di storia patria. I quindici membri nominano nel loro interno un presidente e una giunta esecutiva composta da tre persone, che devono vivere a Roma.

I Adunanza generale: 27 gennaio 1885

Sono presenti i seguenti membri:
nominati dal Ministero della Pubblica Istruzione

Bartolomeo Capasso
Cesare Correnti
Francesco Crispi
Pasquale Villari

e i delegati delle

Società storica siciliana
Società storica ligure
Società storica lombarda
Società storica napoletana
Società romana di storia patria
Deputazione di storia patria delle antiche provincie
Deputazione di storia patria delle provincie di Romagna
Deputazione di storia patria di Venezia
Deputazione di storia patria di Parma e Piacenza
Deputazione di storia patria per la Toscana, l’Umbria e le Marche
Deputazione di storia patria per le provincie modenesi
Michele Amari
Tommaso Belgrano
Giulio Porro Lambertenghi
Ruggero Bonghi
Ernesto Monaci
Cesare Cantù
Giosuè Carducci
Fedele Lampertico
Filippo Linati
Marco Tabarrini
Luigi Zini

 

È nominato Presidente: Cesare Correnti. Fanno parte della Giunta: Cesare Correnti, presidente, Ruggero Bonghi, Ernesto Monaci, Marco Tabarrini.
Il 14 dicembre 1885 è nominato Luigi Vischi (Deputazione di storia patria per le provincie modenesi) al posto di Luigi Zini, dimissionario per ragioni di salute.
Il 21 gennaio 1886 è nominato Felice Calvi (Società storica lombarda) al posto di Giulio Porro Lambertenghi (morto il 23 novembre 1885).


 

II Adunanza generale: 4, 5, 6 e 8 aprile 1886

Non ci sono variazioni nella composizione dell’Istituto. Luigi Tommaso Belgrano è nominato segretario.


 

III Adunanza generale: 30 e 31 maggio; 2 e 3 giugno 1887

Non ci sono variazioni nella composizione dell’Istituto


 

IV Adunanza generale: 22 e 23 e 24 novembre 1888

Per la morte di Cesare Correnti, la riunione è presieduta da Marco Tabarrini, che qui è detto vicepresidente, carica finora non contemplata; è segretario sempre Belgrano. Elezioni del nuovo Presidente: viene nominato Presidente Marco Tabarrini. Ernesto Monaci si dimette dalla Giunta, ma le sue dimissioni sono respinte; la nomina di un nuovo membro al posto di Tabarrini è rinviata.
La segreteria della Giunta è coperta da Ignazio Giorgi coadiuvato da Emilio Mancini. I membri dell’Istituto non variano; al posto del defunto Cesare Correnti il Ministero della Pubblica Istruzione nomina Domenico Carutti di Cantogno.


 

V Adunanza generale: 1 e 4 giugno 1890

Essendo morto il 19 luglio 1889 Michele Amari, al suo posto è nominato Isidoro Carini. Nelle due riunioni Carducci delega al suo posto Francesco Bertolini.
Funge da segretario sempre Belgrano. Viene eletto a far parte della Giunta Domenico Carutti di Cantogno.


 

VI Adunanza generale: 17 e 18 dicembre 1892

Presidente: Marco Tabarrini
È presente Giovanni Mariotti come rappresentante della Deputazione parmense, pur essendoci ancora Linati, che nella prima riunione figurava come rappresentante della Deputazione di storia patria di Parma e Piacenza. Funge da segretario delle due riunioni Carlo Merkel, nuovo segretario della Giunta. La Società napoletana non ha più relazioni con l’Istituto e il suo ex-rappresentante, Ruggero Bonghi, è delegato a far parte dell’Istituto dal Ministro della Pubblica Istruzione.

1895-1896

La Giunta comincia la verbalizzazione delle sue riunioni nel 1895.
Essa risulta composta dal Presidente Tabarrini, e da Domenico Carutti e Ugo Balzani. Segretario: Ignazio Giorgi, Segretario-economo: E. Mancini. Nel 1895 una sola riunione; quattro nel 1896. Dal giugno 1896 fa parte della Giunta Oreste Tommasini.

Dai verbali risulta che la Giunta si interessa precipuamente delle pubblicazioni dell’Istituto; in seguito predisporrà anche i rendiconti consuntivi e i preventivi da sottoporre per l’approvazione alle Assemblee generali.


 

VII Adunanza generale: 10 luglio 1897

Sono morti nel frattempo Carini, Cantù, Linati, Bonghi e Belgrano. L’Istituto risulta composto dai seguenti membri:

Domenico Carutti di Cantogno, Francesco Crispi, Oreste Tommasini e Pasquale Villari, delegati governativi
Amedeo Crivellucci, delegato della Deputazione marchigiana
Luigi Fumi, delegato della Deputazione umbra
Giovanni Mariotti, delegato della Deputazione parmense
Marco Tabarrini, delegato della Deputazione toscana
Ippolito Malaguzzi Valeri, delegato della Deputazione modenese
Antonio Manno, delegato della Deputazione torinese
Ugo Balzani, delegato della Società romana
Felice Calvi, delegato della Società lombarda
AntoninoSalinas, delegato della Società siciliana
Guglielmo Berchet, incaricato dalla Deputazione veneta
Carlo Malagola, incaricato dalla Deputazione romagnola
Ignazio Giorgi, incaricato dalla Deputazione ligure
Presidente: Marco Tabarrini

Funge da segretario della riunione Ignazio Giorgi, segretario della Giunta. I membri sono quindi diventati sedici: c’è, rispetto al Decreto costitutivo, una Deputazione in più, quella umbra. La Giunta, composta dal presidente Villari, e da Balzani, Carutti, Tommasini, si riunisce una sola volta nel 1897.


 

VIII Adunanza generale: 7 febbraio 1898

Per la morte di Marco Tabarrini funge da Presidente Domenico Carutti di Cantogno. Sono presenti quindici membri, tra cui Cesare Imperiale di Sant’Angelo, delegato della Società ligure e Carducci che riprende il suo posto come delegato della Deputazione romagnola. Funge da segretario della riunione Giorgi, segretario della Giunta. Elezioni del nuovo Presidente: viene eletto Presidente Pasquale Villari.

1898-1900
Non ci sono variazioni nella Giunta, che si riunisce nel 1898 sei volte, tre volte nel 1899 e due volte nel 1900.


 

IX Adunanza generale: 28 e 29 gennaio 1901

Presidente Pasquale Villari. I membri dell’Istituto sono sempre sedici, tra i quali Francesco Malaguzzi, delegato della Deputazione romagnola, Cesare Paoli, delegato della Deputazione toscana e Francesco Novati, delegato della Società lombarda. Funge da segretario della riunione Giorgi, segretario della Giunta.

1901-1902
La Giunta, rimasta invariata, si riunisce sei volte nel 1901 e cinque nel 1902. Dal verbale della riunione del 18 dicembre 1901 risulta che esiste anche un bibliotecario-archivista, il prof. A. Tenneroni, che viene messo a riposo: parte delle sue mansioni sono affidate a Luigi Schiaparelli; nel verbale del 7 maggio 1902 si parla di un antico segretario dell’Istituto, il prof. De Lollis.


 

X Adunanza generale: 28 giugno 1903

Presidente Pasquale Villari. I membri dell’Istituto sono sempre sedici: per la prima voltaAlberto Del Vecchio, delegato della Deputazione toscana.
Funge da segretario della riunione Ignazio Giorgi, segretario della Giunta.
Si dimette dalla Giunta Carutti. Questa è ora formata da Villari, Monaci, Balzani, Tommasini e viene loro aggregato Imperiale, che però non partecipa a sette delle otto riunioni del 1903 (è presente solo il 29 giugno, il giorno dopo essere stato nominato).
1903: nella riunione del 23 giugno si stabilisce che ogni anno verrà richiesto alle Società e alle Deputazioni il nome del loro rappresentante
1904: sette riunioni
1905: 10 riunioni, molte delle quali dedicate al progetto dei Regesta Chartarum Italiae in collaborazione con l’Istituto storico prussiano
1906: sette riunioni
1907: sette riunioni
1908: sei riunioni
1909: cinque riunioni
1910: quattro riunioni
1911: il 27 gennaio Villari invia una lettera di dimissioni, motivandole con l’età, la salute e la necessità che il Presidente della Giunta e dell’Istituto risieda a Roma. Non può mandare una lettera simile anche al Ministro dell’Istruzione pubblica, perché non è stato eletto da lui, ma dall’Istituto, per cui prega i membri della Giunta di presentare le sue dimissioni nella prossima riunione plenaria.


 

XI Adunanza generale: 6 e 7 febbraio e 12 maggio 1911

6-7 febbraio: funge da Presidente O. Tommasini, perché Villari si è dimesso. Le dimissioni sono temporaneamente respinte.

I membri dell’Istituto sono sempre sedici:
Paolo Boselli, E. Monaci, O. Tommasini, P. Villari, delegati governativi
Tommaso Casini, delegato della Deputazione modenese
Crivellucci, delegato della Deputazione marchigiana
Del Vecchio, delegato della Deputazione Toscana
Antonio Favaro, delegato della Deputazione veneta
Fumi, delegato della Deputazione umbra
Augusto Gaudenzi, delegato della Deputazione romagnola
Manno, delegato della Deputazione piemontese
Mariotti, delegato della Deputazione parmense
Balzani, delegato della Società romana
Imperiale, delegato della Società ligure
Novati, delegato della Società lombarda
Salinas, delegato della Società siciliana

Fungono da Segretari Giorgi, segretario della Giunta e Mancini, segretario dell’Istituto.

12 maggio 1911: presidente Villari, che si dimette irrevocabilmente.

Nelle nuove elezioni viene eletto Presidente Paolo Boselli, su indicazione dello stesso Villari, mentre quest’ultimo è nominato Presidente onorario.

Si dimette anche la Giunta: nelle nuove elezioni sono confermati Tommasini, Monaci e Balzani.

Nel 1911, oltre a quella di gennaio, ci sono altre cinque riunioni.


 

XII Adunanza generale: 28 e 29 maggio 1912

Presidente Paolo Boselli. I membri sono diventati diciassette, perché si è aggiunta anche la Deputazione abruzzese:
Boselli, Monaci, Tommasini e Villari, delegati governativi
Casini, delegato della Deputazione modenese
Crivellucci, delegato della Deputazione marchigiana
Benedetto Croce, delegato della Deputazione abruzzese
Del Vecchio, delegato della Deputazione Toscana
Favaro, delegato della Deputazione veneta
Fumi, delegato della Deputazione umbra
Gaudenzi, delegato della Deputazione romagnola
Manno, delegato della Deputazione piemontese
Mariotti, delegato della Deputazione parmense
Balzani, delegato della Società romana
Imperiale, delegato della Società ligure
Novati, delegato della Società lombarda
Salinas, delegato della Società siciliana

Fungono da segretari Giorgi e Mancini. Per quanto riguarda le nuove aggregazioni, viene chiesto al Ministero di non agire senza aver chiesto il parere dell’Istituto e si fa voto che il numero dei componenti il Consiglio non superi i diciotto membri e che quindi sia modificato l’art. 2 del Decreto costitutivo.

La Giunta delibera di passare a cinque membri, anche se non tutti residenti a Roma, auspicando una modifica all’art. 4 del medesimo Decreto. Sono quindi nominati due nuovi membri: Augusto Gaudenzi e Francesco Novati, che però non risiedono a Roma e sono presenti ad una riunione (quella di dicembre) su tre.


 

XIII Adunanza generale: 27 maggio 1913

Presidente Paolo Boselli. I membri sono di nuovo sedici, perché non si parla del rappresentante della Deputazione parmense. Segretari: Giorgi e Mancini.

Il Ministro ha risposto che nulla osta a che sia modificato l’art. 2 del Decreto istitutivo e a che il numero dei componenti l’Istituto non sia modificato senza il parere positivo dell’Istituto stesso.

1913: la Giunta si riunisce due volte.

1914: due riunioni. La Deputazione abruzzese nomina suo delegato per tre anni Felice Barnabei.

1915: due riunioni. Sono nominati Carlo Alberto Garufi rappresentante della Società siciliana, Francesco Torraca della Società napoletana, Ludovico Zdekauer della Deputazione marchigiana.

1916: la Giunta si riunisce tre volte. A giugno si stabilisce che i delegati governativi siano nominati a vita, mentre per i rappresentanti delle Deputazioni e delle Società saranno queste a decidere la durata del mandato.

A dicembre è aggregato alla Giunta Carlo Calisse.

1917: una riunione sola.
Giulio Bertoni è nominato rappresentante della Deputazione modenese.

1918 due riunioni.
Isidoro Del Lungo è nominato delegato governativo.


 

XIV Adunanza generale: 19 e 20 maggio 1919

Presidente Paolo Boselli.

I membri sono diventati diciotto, perché si è aggregata di nuovo la Società napoletana:

Boselli, Tommasini, Pietro Fedele, Isidoro Del Lungo, delegati governativi
Felice Barnabei, delegato della Deputazione abruzzese
Giulio Bertoni, delegato della Deputazione modenese
Del Vecchio, delegato della Deputazione toscana
Favaro, delegato della Deputazione veneta
Vittorio Fiorini, delegato della Deputazione romagnola
Fumi, delegato della Deputazione umbra
Mariotti, delegato della Deputazione parmense
Francesco Ruffini, delegato della Deputazione per le antiche provincie
Ludovico Zdekauer, delegato della Deputazione marchigiana
Gerolamo Biscaro, delegato della Società lombarda
Carlo Calisse, delegato della Società romana
Carlo Alberto Garufi, delegato della Società siciliana
Imperiale, delegato della Società ligure
Francesco Torraca, delegato della Società napoletana

Nei sei anni che intercorrono tra le due sessioni sono morti Villari, Novati, Salinas, Crivellucci, Balzani, Manno, Gaudenzi, Casini, Monaci. Sono scomparsi quattro componenti della Giunta, due dei quali sono stati sostituiti direttamente da Boselli con Calisse e Fedele e due, Biscaro e Torraca, sono eletti dall’Assemblea.

1919: la Giunta si riunisce sette volte.

1920: tre riunioni.

1921: quattro riunioni.

1922: due riunioni.


 

XV Adunanza generale: 10 giugno 1923

Presidente Paolo Boselli. Sono presenti o hanno scusato la loro assenza:

Boselli, Fedele, delegati governativi
Bertoni, delegato della Deputazione modenese
Fiorini, delegato della Deputazione romagnola
Mariotti, delegato della Deputazione parmense
Giuseppe Rivera, delegato della Deputazione abruzzese
Ruffini, delegato della Deputazione per le antiche provincie e la Lombardia
Luigi Suttina, delegato della Deputazione friulana
Biscaro, delegato della Società lombarda
Calisse, delegato della Società romana
Garufi, delegato della Società siciliana
Imperiale, delegato della Società ligure
Torraca, delegato della Società napoletana

Segretari: Giorgi e Mancini.

Sono commemorati Tommasini, Favaro e Barnabei. I membri dell’Istituto sono tredici: pur essendoci in più la Deputazione friulana, mancano i rappresentati delle Deputazioni modenese, toscana, veneta, torinese, marchigiana, umbra.

Per quanto riguarda la Giunta viene chiamato a farne parte, su proposta del Presidente, Vittorio Fiorini. La Giunta quindi torna ad essere di cinque membri (Fedele, Calisse, Biscaro, Torraca e ora Fiorini).

1923: cinque riunioni.

1924: quattro riunioni.
A febbraio sono proposti dalla Giunta come delegati governativi Pietro Egidi e Nino Tamassia, e in secondo ordine Benedetto Croce e Michelangelo Schipa.

1925: tre riunioni.

1926: due riunioni.
A gennaio Egidi si dimette da membro dell’Istituto e da consigliere della Scuola. Muore Fiorini. Schiaparelli è nominato nella Giunta al posto di Fiorini. Zucchetti: vicesegretario; Mancini: tesoriere; Torri: amministratore.


 

XVI Adunanza generale: 6 giugno 1927

Presidente Paolo Boselli.

L’Istituto è composto dai seguenti membri:

Boselli, Fedele, Federici, Volpe, delegati governativi
Bertoni, delegato della Deputazione modenese
Giovanni Crocioni, delegato della Deputazione marchigiana
Fumi, delegato della Deputazione umbra
Vittorio Lazzarini, delegato della Deputazione veneto-tridentina
Mariotti, delegato della Deputazione parmense
Luigi Rava, delegato della Deputazione romagnola
Cesare Rivera, delegato della Deputazione abruzzese
Ruffini, delegato della Deputazione torinese (precedentemente delle antiche provincie)
Luigi Schiaparelli, delegato della Deputazione toscana
Suttina, delegato della Deputazione friulana
Biscaro, delegato della Società lombarda
Calisse, delegato della Società romana
Garufi, delegato della società siciliana
Imperiale, delegato della Società ligure
Torraca, delegato della Società napoletana

Segretario: Zucchetti; tesoriere: Mancini; amministratore: Torri.

Sono commemorati Giorgi, Hortis, Giuseppe Rivera, Zdekauer, Fiorini, Del Lungo.

Il Presidente nelle sue comunicazioni afferma che fanno parte dell’Istituto i rappresentanti di quindici tra Deputazioni e Società e otto delegati governativi: sono infatti stati nominati dal Ministro dell’Istruzione Benedetto Croce e Gioacchino Volpe e, su richiesta dell’Istituto, Nino Tamassia e Pietro Egidi, e dopo le dimissioni di quest’ultimo, Vincenzo Federici. Al posto di Del Lungo e Hortis il 21 dicembre 1927 sono nominati dal Ministro Arrigo Solmi e Vittorio Rossi.

Boselli annuncia anche che è stata istituita presso l’Istituto la Scuola Storica Nazionale (D.R. 31 dicembre 1923).

La Giunta si riunisce solo a dicembre.


 

XVII Adunanza generale: 4 giugno 1928

Presidente Paolo Boselli.

Sono presenti:

Boselli, Fedele, Federici, Vittorio Rossi, delegati governativi
Bertoni, delegato della Deputazione modenese
Crocioni, delegato della Deputazione marchigiana
Lazzarini, delegato della Deputazione veneto-tridentina
Rava, delegato della Deputazione romagnola
Rivera, delegato della Deputazione abruzzese
Schiaparelli, delegato della Deputazione toscana
Suttina, delegato della Deputazione friulana
Biscaro, delegato della Società lombarda
Garufi, delegato della Società siciliana
Imperiale, delegato della Società ligure
Torraca, delegato della Società napoletana

Funge da segretario: Zucchetti; tesoriere: Mancini.

1928: la Giunta si riunisce due volte.

1929: quattro riunioni.
Ernesto Mancini va a riposo dopo quarant’anni di servizio; Torri è nominato amministratore e tesoriere.


 

XVIII Adunanza generale: 2 giugno 1930

Presidente Paolo Boselli.

Boselli, Fedele, Federici, Rossi, Volpe e Arrigo Solmi delegati governativi
Bertoni, delegato della Deputazione modenese
Crocioni, delegato della Deputazione marchigiana
Mariotti, delegato della Deputazione parmense
Rava, delegato della Deputazione romagnola
Rivera, delegato della Deputazione abruzzese
Schiaparelli, delegato della Deputazione toscana
Suttina, delegato della Deputazione friulana
Biscaro, delegato della Società lombarda
Calisse, delegato della Società romana
Garufi, delegato della Società siciliana<
Imperiale, delegato della Società ligure
Torraca, delegato della Società napoletana
Francesco Salata rappresenta Lazzarini, delegato della Deputazione per le Venezie

1930: tre riunioni della Giunta.

1932: quattro riunioni.
Muoiono Boselli e Tamassia; proposto al posto di quest’ultimo Vincenzo De Bartholomaeis e indicato Pier Silverio Leicht al posto di Boselli: ambedue le proposte sono accettate dal ministro dell’Educazione Nazionale.

Il 10 marzo 1932 muore Paolo Boselli e Fedele regge la presidenza in attesa della nomina di un nuovo presidente.


 

XIX Adunanza generale: 5 giugno 1933

Sono presenti:

Fedele, Volpe, Pier Silverio Leicht, Rossi, Federici, Vincenzo De Bartholomaeis, delegati governativi
Bertoni, delegato della Deputazione modenese
Crocioni, delegato della Deputazione marchigiana
Lazzarini, delegato della Deputazione per le Venezie
Mariotti, delegato della Deputazione parmense
Rivera, delegato della Deputazione abruzzese
Schiaparelli, delegato della Deputazione toscana
Suttina, delegato della Deputazione friulana
Biscaro, delegato della Società lombarda
Calisse, delegato della Società romana
Garufi, delegato della Società siciliana
Imperiale, delegato della Società ligure
Torraca, delegato della Società napoletana

I membri sono diciotto e la riunione si svolge alla presenza di Arrigo Solmi, sottosegretario di Stato all’Educazione Nazionale (la volta precedente era, invece, delegato governativo).

È nominato per acclamazione Presidente Pietro Fedele e Vincenzo Federici viene scelto quale nuovo membro della Giunta al posto di Boselli.

1933: due riunioni della Giunta.

1934: tre riunioni.
A novembre Fedele è nominato regio Commissario in attesa dell’attuazione della nuova legge istitutiva degli Istituti.

Muore Schiaparelli.