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I costituti della legge e dell'uso di Pisa (sec. XII)

Edizione integrale del testo tràdito dal "Codice Yale" / ms. Beinecke Library 415. Studio introduttivo e testo

Anno: 2003

Numero Collana: 23

con appendici, a cura di P. Vignoli, pp. CXLIV-346
Prezzo 49,30 Non disponibile
Indice
INTRODUZIONE IX

I. IL MANOSCRITTO Il manoscritto Beinecke Library 415, ossia il «Codice Yale» dei Costituti della legge e dell’uso di Pisa 1. Aspetto codicologico 2. La scrittura 2.1. Testo 2.2. Aggiunte (additiones, emendationes, glosse)

IX
II. Tradizione testuale, edizioni e storia del manoscritto 1. I testimoni dei Costituti pisani della legge e dell’uso 2. L’edizione Bonaini dei Costituti pisani e tre manoscritti contenenti redazioni del testo più antiche di quella pubblicata 2.1 L’edizione Bonaini » XXXIX 2.2 Il manoscritto Vaticano-latino 6385 » 2.3 La storia del «Codice Yale» e la recente individuazione di una sua copia XXXI
III. Il testo 1. Le origini e la formazione del testo dei Costituti (sec. XII) e la redazione del «Codice Yale» 1.1 Premesse storiche 1.2 Il «codice Yale» e la genesi e la composizione del testo dei Costituti 1.3. Modificazioni successive al testo 1.4. Le glosse 2.Il testo dei Costituti nelle redazioni posteriori al «Codice Yale» LV
IV. Criteri di edizione CXXVI
Bibliografia CXXXI
CONSTITUTA LEGIS ET USUS PISANAE CIVITATIS 1
APPENDICI I. Edizione parziale del testo tràdito dal ms. ASF, miscellanea concernente la città di Pisa, 2: Constitutum usus, rubb. L-LII e additiones finali II. Indice delle rubriche dei Costituti secondo il «Codice Yale» III. Indice comparativo delle rubriche dei Costituti secondo il «Codice Yale», il ms. Vat. lat. 6385 e il ms. ASP, Statuti 12 (ediz. Bonaini) 311

Ad oltre centotrenta anni dall¹edizione ottocentesca dei Costituti della Legge e dell¹Uso curata da Francesco Bonaini principalmente sulla base di un manoscritto conservato all¹Archivio di Stato di Pisa, contenente una redazione del testo del 1233 (Statuti inediti della città di Pisa dal XII al XIV secolo, a cura di F. Bonaini, vol. II, Firenze 1870), vede per la prima volta la luce l¹edizione del testimone più antico di questo testo statutario pisano di fondamentale importanza per la storia del diritto particolare (lo ius proprium) delle città dell¹Italia e dell¹Europa medievale: il «codice Yale», ossia il manoscritto 415 della Beinecke Rare Book and Manuscript Library della Yale University. Si tratta infatti di un manoscritto non datato, in quanto mutilo, ma che grazie all¹individuazione di una sua copia semplice tarda attualmente conservata presso l¹Archivio di Stato di Firenze (nel fondo Miscellanea concernente la città di Pisa, 2), eseguita prima che l¹archetipo perdesse l¹ultimo fascicolo contenente le formule finali di pubblicazione del testo, è stato possibile accertare che trasmette una redazione dei Constituta pubblicata il 31 gennaio 1186. Il lavoro di edizione del testo del «codice Yale» e del suo vasto e complesso apparato marginale e interlineare di additiones ed emendationes, eseguite da varie mani di scrittura per adeguare il testo normativo alla mutevole realtà contingente di una società mercantile e marinara, e di glosse con rimandi interni al testo dei Costituti e rinvii al Corpus iuris civilis giustinianeo, che attestano l¹alto grado della cultura giuridica di chi utilizzò il codice, è stato condotto sulla base delle norme oggi comunemente seguite nelle edizioni di fonti medievali, ma con alcuni adattamenti dovuti al peculiare carattere di questa fonte. In particolare si è reso necessario separare nettamente il testo originario dai successivi Œsviluppi¹ rappresentati dalle emendationes e dalle additiones e dalle glosse, riportate a piè di ciascuna pagina per agevolarne la consultazione e il collegamento con il passo del testo di riferimento, e cercare di determinarne tempi e modi della evoluzione, distinguendo le eventuali fasi successive di redazione di tali interventi, ove possibile anche attraverso la segnalazione delle diverse mani di scrittura identificate. Per affrontare le non poche difficoltà che il lavoro di edizione ha presentato si è inoltre rivelato fondamentale l¹apporto delle attuali tecniche di elaborazione delle immagini digitali al computer, che, applicate alla riproduzione digitale del codice, hanno consentito ad esempio di leggere e recuperare quasi interamente il testo della prima pagina del codice, contenente l¹incipit del Constitutum legis, in cui la scrittura appare quasi del tutto cancellata mediante lavatura. Nell¹Introduzione all¹edizione (pp. IX-CXXX) è presentato uno studio complessivo del «codice Yale», nel quale sono riferiti i risultati dell¹esame dell¹aspetto esteriore e materiale del manoscritto, della sua composizione, dell¹analisi paleografica -delle scritture del testo e delle numerosissime aggiunte marginali e interlineari-, nonché della storia del codice e della tradizione testuale; ma è anche affrontato il problema della origine e formazione del testo dei Costituti pisani della Legge e dell¹Uso, sulla base di questo particolare testimone, e della sua evoluzione nelle redazioni posteriori. In appendice si offre l¹edizione della parte finale del Constitutum usus, ora mancante al «codice Yale», secondo la redazione tràdita dalla sua copia fiorentina, eseguita prima della caduta di tale testo (pp. 313-331); inoltre un indice delle rubriche del testo dei Costituti basato sulla redazione del «codice Yale» (pp. 333-336) e un indice comparativo delle medesime rubriche, secondo la redazione del «codice Yale», quella del 1233 pubblicata dal Bonaini e quella tramandata dal manoscritto Vat.-lat. 6385 della Biblioteca Vaticana, che, almeno per quanto concerne il Constitutum usus, contiene una redazione del testo cronologicamente intermedia fra le altre due e tuttora inedita (pp. 337-344).

Il curatore

Paola Vignoli si è laureata in Lettere a Pisa con il prof. Ottavio Banti ed ha conseguito il titolo di dottore di Ricerca in Diplomatica presso l¹Università di Genova, sotto la guida del prof. Dino Puncuh. Nella sua attività di ricerca ha condotto studi sulla storia di Montopoli (Pisa) nei secoli VIII-XIII e sul Liber censuum di Pistoia, rispetto al quale ha svolto uno studio preparatorio all'edizione critica integrale (volume in corso di stampa) ed ha già effettuato un'edizione parziale del testo. Il lavoro di edizione e studio del «codice Yale» dei Costituti pisani della Legge e dell'Uso rientra nell¹ambito di un più ampio progetto di edizione delle fonti giuridiche pisane medievali avviato da alcuni anni da un gruppo di studiosi coordinati nel GISEM (Gruppo Interuniversitario per la Storia dell¹Europa Mediterranea) dalla prof. Gabriella Rossetti; per svolgere tale lavoro l'A. ha inoltre ottenuto una borsa di studio (P. H. Kraus Visiting Fellowship in early books and manuscripts) dalla Biblioteca Beinecke della Yale University. Attualmente è titolare di un assegno di ricerca sul tema «Reperimento, edizione e studio delle fonti pisane inedite» presso il Dipartimento di Medievistica dell'Università di Pisa.