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La cristianizzazione degli Slavi nell'arco alpino orientale (secoli VI-IX)

Anno: 2005

Numero Collana: 69

a cura di A. Tilatti, pp. 201
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La cristianizzazione degli Slavi nell'arco alpino orientale (secoli VI-IX), a cura di A.Tilatti

Indice Sommario Presentazione L'autore

Indice Sommario
Tilatti Andrea, Un percorso di lettura pp. 1-9
Peri Vittorio, L'ingresso degli Slavi nella cristianità altomedievale europea pp. 11-76
Frankl Karl Heinz, Nonnosus di Molzbichl: un santo della tarda antichità? pp. 77-92
Ciglenecki Slavko, L'insediamento fortificato su altura di Tornovcov grad presso Caporetto e i suoi dintorni in età romana e paleo-slava pp. 93-108
Bratoz Rajko, Cristianesimo antico nel territorio della Slovenia pp.109-143
Bratoz Rajko, Gli inizi dell'etnogenesi slovena. Fatti, tesi e ipotesi relativi al periodo di transizione dall'età pp. 145-188

Presentazione

Il volume offre cinque saggi, di quattro autori, quale contributo alla conoscenza dei secoli di transito tra tarda antichità ed alto medioevo in un’area che, con approssimazione, si può definire “arco alpino orientale”, e interessa un’area attualmente suddivisa tra Italia, Austria e Slovenia. In tale contesto spaziale e temporale si affronta anche il problema dell’ingresso nell’universo cristiano di alcuni popoli slavi, che trovarono una collocazione relativamente stabile e poterono lentamente sviluppare una peculiare consapevolezza identitaria. Il tema, come pure la storia dei popoli slavi, non è certo ignoto, ma non è nemmeno tra i più frequentati dalla medievistica italiana. Esso è stato affrontato sulla base delle più aggiornate risultanze archeologiche, e di una rilettura delle fonti scritte conosciute, oltre che sulla base di una attenta riflessione sulla storiografia. I saggi di Rajko Bratož e di Slavko Ciglenecki sono del tutto inediti (e tradotti in due casi dallo Sloveno), quello di Vittorio Peri è stato riveduto e robustamente integrato dall’autore, mentre il solo articolo di Karl Heinz Frankl è stato tradotto dalla forma in cui ha trovato edizione nel 2002, in una rivista non diffusa abitualmente nelle biblioteche e fra gli studiosi italiani.

L'autore