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Napoli. Società ed economia (902-1137)

A. Feniello.

Anno: 2011

ISBN: 978-88-89190-77-7

Numero Collana: 89

pp. 314
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A. Feniello, Napoli. Società ed economia (902-1137), Roma 2011 (Nuovi Studi Storici, 89)

Indice Sommario Sommario

Indice Sommario
Premessa 5
13 ttobre 902 7
La famiglia 31

Una società in trasformazione

67
L'economia della terra 103
Il mercato: strutture e prodotti

163

Rea la terra e il mercato

211

Resistenza e integrazione 237
Cronologia dei duchi di Napoli 265
Fonti 271
BibliografIa 273
Indici 285

Presentazione

Napoli tra 902 e 1137 è un universo inaspettato. Stretta e incassata sui suoi bastioni, le sue torri, le sue cinte di mura e antemurali, alta sulle sue tre colline, vive una dinamica e rigogliosa città, sponda estrema del mondo bizantino, frammento coriaceo di un "Commonwealth" che va dall'Anatolia alle zone interne del mondo slavo. Un mondo che subisce in profondità l'onda lunga imperiale, e conserva la sua stessa struttura, triangolare, fatta di profonde connessioni tra le componenti militare, amministrativa e ecclesastico-religiosa, con una relazione incessante "Christus-fiscus", che diventa confusione di rapporti e relazioni parentali, con una supremazia del potere laico su quello religioso; mondo che trova il suo luogo simbolo nel "pretorium", a dominare l'ansa del porto. Un universo che però, in questi lunghi duecentotrent'anni, subisce una clamorosa modifica economica, grazie alle spinte della domanda proveniente dal grande mercato mediterraneo musulmano che incombe sulle coste del Mezzogiorno. Una vera e propria rivoluzione rurale, visibile nell'alto numero dei contratti di migliorazione e nell'incremento sostenuto della domanda di terra, nella quale vengono convogliati i capitali derivanti dal commercio regionale e transregionale. Un contesto nel quale si muovono ebrei, amalfitani, longobardi immigrati, artigiani del ferro, esponenti della nascente aristocrazia dei "domini", contadini e un numero tutt'altro che residuo di donne dedite al commercio e al prestito di denaro. Un gruppo per niente passivo, per molti versi omogeneo, capace con la propria attività di orientare il mercato e di saldare il mondo dei commerci e del danaro alla terra, da cui Napoli trae la linfa vitale: una delle basi principali della sua futura fortuna.