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Historiarum Alphonsi primi regis Libri X - I dieci libri delle storie di re Alfonso primo

Gaspar Pelegrí

Anno: 2012

ISBN: 978-88-89190-95-1

Numero Collana: 3

a cura di F. Delle Donne, pp. 520
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Il volume contiene la rinnovata edizione e la prima traduzione italiana di un testo molto importante per lo sviluppo della cultura storiografica e della propaganda presso la corte di Alfonso I d’Aragona, il Magnanimo. Questo sovrano fu tra i primi – se non il primo in assoluto – signori che, in territorio italico, si dotò di storiografi stipendiati apposta per scrivere delle sue imprese, secondo una prassi che, con ogni evidenza, sembra essere stata importata dalla Catalogna e dalla Castiglia (terra d’origine della dinastia di Trastàmara, a cui apparteneva). Dunque, risulta molto probabile che sia stato proprio Alfonso a imporre una tradizione storiografico-celebrativa di matrice “ispanica” anche in Italia meridionale (dove da secoli non venivano più scritte opere di quel tipo), e che da lì si sia irradiata anche altrove, fecondando quei primitivi germi con le attente e approfondite riflessioni sulla historia conscribenda che infiammano le discussioni dei più illustri umanisti dell’epoca. Proprio alla corte di Alfonso, infatti, ebbe luogo uno dei più complessi confronti ideologici sul significato della storia e sul modo in cui essa debba essere scritta. Questo processo di evoluzione della storiografia celebrativa trovò uno snodo importantissimo nella figura di Gaspare Pellegrino (o, alla catalana, Gaspar Pelegrí), medico personale di Alfonso, che per primo provò ad adattare i modelli storiografici catalani alla memoria della classicità radicata in Italia. This volume contains the new edition and the first Italian translation of a very important text: it represents a crucial change in the development of historiography and propaganda at the court of Alfonso I of Aragon, the Magnanimous. He was the first king who gave salaries to historians to write about his exploits, according to a practice which seems to have been imported from Catalonia and Castile (homeland of the dynasty of Trastámara, to which he belonged). Probably the same Alfonso imported in southern Italy this historiographical tradition; from southern Italy radiated elsewhere, and fertilized those primitive germs with the careful and thoughtful reflections upon the historia conscribenda of the most distinguished humanists of the time. This process of evolution found an important change in the Catalan Gaspar Pelegrí, personal physician of Alfonso, who first tried to adapt the Catalan models to the memory of the Latin classic historiography.