Istituto. La "Maddalena penitente" di Pietro Lucatelli
Il 1 dicembre 1966 la Soprintendenza alle gallerie del Lazio consegnò in deposito temporaneo all'Istituto storico italiano per il medio evo un quadro del pittore Andrea Locatelli, raffiguramente la Maddalena, di proprietà della Galleria Nazionale d'arte antica di Roma.
Il quadro fu esposto nel loggiato dov'è tuttora visibile.
Scheda
| Misure
del dipinto: cm 275 x 192 Tecnica di esecuzione: olio su tela Proprietà: Galleria Corsini - Roma Inventario nr. 606 |
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Pietro Locatelli (Roma,
1637 ca. - 1710) è un artista poco noto e poco studiato, in primo luogo
per la scarsità di testimonianze finora reperite nelle fonti e per l'esigua
fortuna critica incontrata dalla sua produzione pittorica nella letteratura
artistica. Poco conosciamo delle sue vicende biografiche e della sua formazione.
È quasi sempre citato quale "scolaro" o "discepolo"
di Pietro da Cortona, nella cui bottega dovette svolgere la sua prima attività
e dove conobbe pure Ciro Ferri, col quale mantenne poi stretti rapporti di collaborazione,
spesso fornendo disegni destinati alla traduzione incisoria (Baldinucci). Fu
attivo a Roma - nel convento di S. Marcello, nella chiesa di Santa Maria delle
Vergini, nella cappella di Santa Rita da Cascia della chiesa di S. Agostino
- ottendendo infine, nel 1690, l'elezione ad accademico di S. Luca.
Sue opere importanti si trovano poi a Siena, in particolare nella chiesa dell'Annunziata,
per la quale realizzò nel 1676, ad istanza della famiglia Chigi, la pala
d'altare con l'Assunzione della Vergine. Ancora a Siena, nella chiesa di S.
Gerolamo in Campansi, sono le tele con il Martirio di S. Giovanni e la Visione
di S. Francesco, datate al 1682 e commissionate dalla stessa famiglia Chigi.
Per Camillo Panfili il pittore eseguì invece, intorno al 1685, in collaborazione
con Ciro Ferri, due pale d'altare destinate alla chiesa di Santa Maria Assunta
a Valmontone: i santi Nicola, Bernardo, Benedetto e Ilario e l'Annuncizione
della Vergine, condotta a termine dopo la morte del Ferri nel 1689. Lucatelli
lavorò anche per la cattedrale di Nardò, in provincia di Lecce
(Predica di S. Gregorio Armeno); per la cattedrale di Tivoli (Storie di S. Lorenzo);
per la chiesa di S. Giovanni evangelista a Valentano (Madonna del Rosario);
per Santa Margherita a Montefiascone (Santa Margherita), restando sostanzialmente
fedele agli stilemi e alle soluzioni della maniera cortonesca, ma accogliendo
pure suggestioni di diverso indirizzo, in direzione del Mola, del Sacchi, del
Maratti.
La grande tela conservata presso l'Istituto è documentata negli inventari
dei beni della famiglia Corsini, nel palazzo romano della Lungara, a partire
dalla seconda metà del XVIII secolo, nei quali risulta regolarmente attribuita
al Lucatelli "discepolo di Pietro da Cortona". Nella Galleria Corsini
sono presenti altre due opere attribuibili al pittore romano: una Erminia tra
i pastori, oggi in deposito presso la Camera dei Deputati, e una Carità,
in deposito al Ministero delle politiche agricole.
Il restauro
Direzione dei lavori: Michele
Di Monte
Committenza: Sovrintendenza speciale per il polo museale romano - Roma
Intervento di consolidamento strutturale: Matteo Rossi Doria
Impresa di restauro: Bartoli restauro e ricerca srl - Roma
Stato di conservazione prima
del restauro
Il dipinto è realizzato a olio su tela e rifinito da una cornice in legno
modanata e dorata a foglia. Lo stato di conservazione del dipinto era estremamente
compromesso a causa di vari fattori. La causa principale del degrado era l'allentamento
della tela, che si presentava piuttosto imbarcata e deformata. Il vecchio telaio
ligneo non svolgeva più la sua corretta funzione di tensionamento della
tela. Sulla tela erano presenti alcune piccole lacerazioni. La preparazione
è estremente sottile. La pellicola pittorica era coperta da un notevole
strato di polveri, particellato atmosferico e vernici alterate che offuscavano
la cromia originale del dipinto. L'adesione della pellicola pittorica alla preparazione
era pessima ed il colore era compromesso da sollevamenti e crettature. Numerosissime
e diffuse erano le cadute di colore di piccole, medie e grandi dimensioni. Erano
visibili su tutta la superficie vecchi ritocchi alterati.
Intervento di restauro
1. Intervento di applicazione di bendaggio della pellicola pittorica
2. Intervento di rimozione del dipinto dalla cornice
3. Smontaggio della tela dal vecchio telaio
4. Rimozione della tela da rifodero apposta in un vecchio intervento di restauro
5. Rimozione di vecchi inserti in tela
6. Ricostruzione di alcune porzioni di supporto originario
7. Consolidamento mediante resina acrilica
8. Foderatura a colla di pasta fredda e applicazione di una tela pattina
9. Rimozione della velinatura e montaggio su telaio metallico a tensione continua
10. Svelinatura del dipinto
11. Test di pulitura della superficie pittorica al fine di individuare il cirterio
più idoneo di pulitura
12. Intervento di pulitura della pellicola pittorica
13. Rimozione delle piccole stuccature diffuse su tutta la superficie
14. Invento di stuccatura delle lacune
15. Reintegrazione pittorica con colori per il restauro
16. Verniciatura finale
17. Ricollocazione del dipinto nella sua cornice previo restauro della stessa
Il restauro della cornice lignea
Stato di conservazione prima
del restauro
Lo stato di conservazione della cornice non era buono. Un notevole strato di
sporco organico, grassi, particellato atmosferico ne velava la cromia originale
stesa a foglia d'oro. Erano visibili alcune piccole fratture e mancanze del
legno. Il legno era attaccato da insettti xilofagi.
Intervento di restauro
1. Smontaggio della cornice dalla tela
2. Spolveratura preliminare tramite microaspiratori e pennelli morbidi
3. Intervento di disinfestazione
4. Consolidamento di parti lignee ammalorate
5. Consolidamento della struttura lignea
6. Test sulla superficie al fine di individuare il ivello più idoneo
di pulitura
7. Pulitura di tutta la superficie
8. Stuccatura delle lacune
9. Ricostruzione delle parti mancanti
10. Reintegrazione delle lacune
11. Riequilibratura cromatica della cornice
12. Intervento di protezione finale


