Rossella Rinaldi

Curriculum dell'attività scientifica e didattica

Rossella Rinaldi ha studiato presso l'Università degli Studi di Bologna, dove si è laureata in Lettere Moderne discutendo una tesi di Storia Medievale, con la correlazione del prof. Vito Fumagalli. Lo studio, incentrato su caratteri e vicende della proprietà fondiaria nel Bolognese durante il secolo XII, si è sviluppato sulla scorta della documentazione del periodo, per la maggior parte inedita, conservata presso l'Archivio di Stato di Bologna. La documentazione è raccolta in forma di ampi regesti nel volume di appendice che correda la tesi. 

Nel gennaio 1983 ha ottenuto un posto di Perfezionamento in Storia, di durata triennale, presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, classe di Lettere e Filosofia, partecipando alle attività di studio e ricerca coordinate dalla Scuola medesima. Contestualmente ha frequentato i corsi della XXXIa sessione estiva del "Centre d'Etudes Supérieures de Civilisation Médiévale" di Poitiers. Ha conseguito il diploma di Perfezionamento in Storia Medievale, equipollente a tutti gli effetti con il titolo di dottore di ricerca.

Dal settembre 1985 detiene un posto di docente di ruolo di Materie letterarie nelle scuole medie superiori. Nell’anno 1993 è stata nominata membro della Commissione di studio Didattica della storia e delle scienze sociali costituita presso l'I.R.R.S.A.E. Emilia Romagna, nel cui ambito ha svolto attività di aggiornamento e sperimentazione didattici sino all’anno 1997.

È stata allieva della Scuola storica nazionale dal settembre 1997.

È socio effettivo della Deputazione di storia patria per le province di Romagna.

L’esperienza maturata nel corso delle ricerche d’archivio le ha consentito di approfondire la conoscenza e lo studio di taluni consistenti archivi ecclesiastici e monastici di area padana. In questo ambito va segnalato, prima di ogni altro, l’archivio del monastero di S. Silvestro di Nonantola, nel Modenese, che ha conservato la propria sede istituzionale, unitamente alla ricca biblioteca, presso l’abbazia stessa. In collaborazione con il Centro Storico Benedettino Italiano, ha curato l’edizione di parte della documentazione più antica proveniente dal monastero di S. Stefano di Bologna (oggi presso l’ Archivio di Stato di Bologna), confluita nel volume: Le carte del monastero di S. Stefano di Bologna e di S. Bartolomeo di Musiano, vol.I (1001-1125), Cesena 1984 (Italia Benedettina VII). All’ inizio degli anni ‘90 è approdata al materiale documentario prodotto tra X e XII secolo dall’abbazia di S. Benedetto Polirone -nel Mantovano-, di fondazione canossana. Gli atti sono conservati presso l’Archivio di Stato di Milano, che, in seguito alle soppressioni napoleoniche, ha acquisito quasi integralmente l’Archivio Storico Polironiano. Ha collaborato all’edizione del Codice Diplomatico Polironiano, vol. I (961-1125), Bologna 1993 (Storia di San Benedetto Polirone, II.1). Attualmente coordina l’edizione del II volume del Codice Diplomatico Polironiano (in corso di stampa), che raccoglie 202 atti documentari attraverso il periodo 1126-1200.

In stretta correlazione con le indagini archivistiche ha collaborato alla realizzazione di alcune mostre e dei relativi cataloghi: Lanfranco e Wiligelmo: il Duomo di Modena. Quando le cattedrali erano bianche (Modena, 1984); Archeologia medievale a Bologna. Gli scavi nel convento di San Domenico (Bologna, 1987); Modena dalle origini all'anno Mille. Studi di archeologia e storia (Modena, 1988). 

Non ha trascurato l’approfondimento, su basi documentarie, di nodi tematici relativi alle strutture economiche e sociali. In particolare, sul versante delle realtà cittadine del pieno e tardo Medioevo, ha collaborato a ricerche finanziate dal Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica, coordinate, rispettivamente, dal prof. A.Vasina (Censimento degli statuti emiliano-romagnoli. Statuti comunali, cittadini e rurali dal XII al XVI secolo) e dal prof. M. Luzzati (Gli ebrei in Italia: presenze, comportamenti, ideologie). 

Attualmente sta raccogliendo la documentazione dei Canossa anteriore a Matilde, in previsione della pubblicazione del Codice diplomatico canossano prematildico. I documenti, attraverso i dinasti Adalberto Atto, Tedaldo e Bonifacio, abbracciano un lungo periodo, compreso tra l’anno 958 ed i primi decenni del secolo XII. Sono stati infatti acquisiti con sistematicità anche gli atti in cui i Canossani compaiono citati post mortem, con ruoli ben correlati al loro effettivo operato in vita. In taluni casi la memoria di funzioni politico-istituzionali, di transazioni economiche, di relazioni sociali è risultata tramandata esclusivamente dalla documentazione postuma.

In vista di un compiuto inquadramento problematico della famiglia e dei suoi componenti, non si sono trascurate le testimonianze relative ai membri collaterali dell’asse portante ovvero dinastico della discendenza, con particolare cura per le consorti di Bonifacio, la gisalbertenga Richilde e Beatrice di Lorena. Nel complesso, i documenti sino ad ora reperiti superano le 150 unità.

Distribuito tra numerose sedi archivistiche dell’Italia settentrionale e centrale -civili, ecclesiastiche e monastiche-, il materiale è, di fatto, conosciuto e edito. Tuttavia, per un nucleo rilevante di atti privati disponiamo di semplici regesti oppure di edizioni parziali (transunti) con lacune o omissioni -talora queste interessano parole e interi righi-, elaborate dalla storiografia erudita dei secoli XVII-XVIII. E’ frequente incontrare in questo ambito trascrizioni corredate di un modesto apparato critico, comunque contrassegnate da un approccio critico-analitico scarno, certo non rispondente alla complessità di molte circostanze attestate, all’impegno tecnico-professionale espresso da notai estensori e da copisti, alla qualità formale e alla rappresentatività della tradizione manoscritta, talora abbondante, dei singoli esemplari.

Gli atti concernenti i Canossa, antenati di Matilde, saranno riuniti insieme, per la prima volta, realizzando un accorpamento che per taluni assunti potrà risultare arbitrario e azzardato. Ma la storia dinastica, lungo una pista testimoniale, per così dire, ritrovata ovvero ricostruita nella sua compattezza, ne uscirà certamente arricchita.

Pubblicazioni

È autrice, tra gli altri, dei seguenti saggi:
- Un esempio di trattamento automatico di dati storici: gli atti privati bolognesi dei secoli XI-XII, Centro di elaborazione automatica di dati e documenti storico-artistici, "Bollettino d'informazione", VII, Scuola Normale Superiore, Pisa 1986.
- Note sull'organizzazione agraria e sul lavoro salariato nella Lucchesia tra '200 e '300, in Le prestazioni d'opera nelle campagne italiane del Medioevo (IX Convegno Storico di Bagni di Lucca, giugno 1984), Bologna 1987.
- L'incolto in città. Note sulle vicende del paesaggio urbano tra alto Medioevo ed età comunale, in Il bosco nel Medioevo, a cura di B.Andreolli e M.Montanari, Bologna 1988.
- Lavoro e società rurale nelle campagne toscane del '200-'300. A proposito del censimento delle mezzadrie senesi e fiorentine, in "Studi Medievali", s. III, XXX/II (1989).
- "Mulieres publicae". Testimonianze e note sulla prostituzione tra pieno e tardo Medioevo, in Donne e lavoro nell'Italia medievale, a cura di M.G.Muzzarelli, B.Andreolli, P.Galetti, Torino 1991.
- Forme di gestione immobiliare a Bologna nei secoli centrali del Medioevo tra normativa e prassi, in Le sol et l'immeuble. Les formes dissociées de propriété immobilière dans les villes de France et d'Italie (XIIe-XIXe siècles), (Actes de la table ronde, Lyon, 14-15 mai 1993), Collection de l'Ecole Française de Rome, 206, Rome 1995. 
- Topografia documentaria per la storia della comunità ebraica bolognese, in Banchi ebraici a Bologna nel XV secolo, a cura di M. G. Muzzarelli, Collana di storia dell'economia e del credito promossa dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, 2, Società ed. Il Mulino, Bologna 1994.
-La giustizia in città. Indagini sulla comunità ebraica tra '400 e '500, in Verso l'epilogo di una convivenza. Gli ebrei a Bologna nel XVI secolo, a cura di M.G.MUZZARELLI, Firenze 1996.
- Le origini dei Guidi nelle terre di Romagna (secoli VIII-X), in Formazione e strutture dei ceti dominanti nel Medioevo: marchesi, conti e visconti nel Regno Italico (secc.IX-XII) . Atti del secondo convegno di Pisa: 3-4 dicembre 1992, Roma 1996 (Istituto Storico per il Medio Evo, Nuovi Studi Storici, 39).
-L'Archivio dell'abbazia dei SS. Gregorio e Siro di Bologna: una raccolta "a parte" presso l'Archivio Segreto Vaticano, in "Atti e Memorie della Deputazione di storia patria per le province di Romagna", n.s., vol. XLVII (1996). 
- "Ogni documento è menzogna" (J. Le Goff, 1978). Riflessioni critiche in margine all'edizione di fonti documentarie, in "Atti e Memorie della Deputazione di storia patria per le province di Romagna", n.s., vol. XLVIII (1997), pp. 329-344.
- Territorio bolognese (saggio) e schede analitiche relative a codici statutari di area emiliano-romagnola, in Censimento degli Statuti comunali emiliano-romagnoli, a cura di A.VASINA, 2 voll., Roma 1997-1998 (Istituto Storico per il Medio Evo, Fonti per la Storia dell'Italia Medievale).
- Da Adalberto Atto a Bonifacio. Note e riflessioni per l’edizione di un Codice Diplomatico Canossano prematildico, in “Bullettino dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo e Archivio Muratoriano”, 101 (1997-1998).
- Un'abbazia di famiglia. La fondazione di Polirone e i Canossa, in Storia di San Benedetto Polirone. Le origini (961-1125) , a cura di P. GOLINELLI, Bologna 1998.
- Tracce di Matilde a Bologna. Tra mito, velleità apologetiche e verità storiche, in Matilde di Canossa nelle culture europee del secondo millennio. Dalla storia al mito. Atti del convegno internazionale di studi (Reggio Emilia-Canossa-Quattro Castella, 25-27 settembre 1997), a cura di P. Golinelli, Bologna 1999.
- La disciplina delle acque nell'alto Medioevo: problemi e letture, in Acque di frontiera. Principi, comunità e governo del territorio nelle terre basse tra Enza e Reno (secoli XIII-XVIIII), Bologna 2000 (Quaderni di Discipline storiche, Università degli Studi di Bologna, 14).
- La normativa bolognese del '200: tra la città e il suo contado, in Acque di frontiera. Principi, comunità e governo del territorio nelle terre basse tra Enza e Reno (secoli XIII-XVIIII), Bologna 2000 (Quaderni di Discipline storiche, Università degli Studi di Bologna, 14).
- In margine ai rapporti tra Matilde di Canossa, l’abbazia di Polirone e la Chiesa di Bologna, in Per Vito Fumagalli. Terra, uomini, istituzioni medievali, a cura di M. Montanari e A. Vasina, Bologna 2000.
- La storiografia nonantolana e i documenti. Da Augusto Gaudenzi ai nostri giorni, in Don Francesco Gavioli e la storiografia nonantolana del Novecento (Atti della Giornata di Studio, 14 ottobre 2000), Nonantola-San Felice sul Panaro 2001.
- Ancora sul radicamento dei primi Canossa in area padana. Storia, leggende, appunti di discussione, in Scritti in onore di Girolamo Arnaldi offerti dalla Scuola nazionale di studi medioevali, Roma 2001 (Nuovi Studi Storici-54).
- A Reggio Emilia, una città di forte impronta vescovile, in La vassallità maggiore nel Regno Italico. I capitanei nei secoli XI-XII (Atti del Convegno,Verona 4-6 novembre 1999), a cura di A. Castagnetti , Roma 2001.